28.1.11

White Homme showroom -Milan

Hi guys!
Un paio di domeniche fa, sono stata invitata da un amico a dare un'occhiata all'interno del White showroom in occasione dell'esposizione per la men fashion week milanese...devo dire che è stato piuttosto divertente, soprattutto perchè il buon gusto non mancava!ogni singola persona che passava lungo le esposizioni aveva un look decisamente particolare e stylish!Il White ospita tutti gli anni artisti emergenti e non solo ad esporre le nuove collezioni agli occhi di mille buyers. Questo gennaio ha ospitato inoltre la sfilata Franck Boclet, una vera e propria occasione/emozione!Durante il tragitto ci siamo poi imbattuti nei flamboyant boys che hanno immortalato il nostro look...e alle note di un sound house ho riempito la mia "Sacca White" di brochure e riviste! Ma ora ecco alcune immagini delle esposizioni:















Dimenticavo di dirvi che questo amico si trovava lì in qualità di espositore della sua neonata collezione di t-shirt e non solo...questa non sarà l'ultima volta che ne parlerò stay tuned...

La linea nasce dalla volontà dei figli di una signora Americana denominata Daphne, eccentrica tatuatrice dei primi anni del ‘900, di dedicare alla madre una collezione moda per ricordarne lo spirito creativo. 








Ciò che adoro di questa collezione è lo stile vintage e la fattezza rovinata del tessuto, il colore non è un semplice dirty white, e la tela è un sincero cotone senza acrilico. Una stampa resa insolita da mix di soggetti Gotich e gran precisione nei dettagli. Si tratta di pura manifattura, ogni pezzo è irripetibile: lavorato con rotture, catrame e stone washed, talmente unico che, dopo aver acquistato la mia prima t-shirt Daphne, ho voluto che il collo fosse più "smangiucchiato", non trovo altro termine ideale, e il designer l'ha personalmente smangiucchiato davanti ai miei occhi...meglio di così;) a presto qualche abbinamento in più..per ora posso solo farvi sbirciare il mio (e non solo) look per quella occasione..



E...sotto il cappotto...







to be continued....



Sabrina T.

25.1.11

Red on a Tuesday?

 

The red mood of the day:

decolletes: Guglielmo Rotta artigianato
pochette: H&M
vintage gold watches and ethnical necklace




Sabrina T.

23.1.11

Finally...a sunny sunday!











Accessorize:

Foulard: Gucci
Gold vintage watches
cruft Murano glass ring- Porto Cervo
Sun glasses: Ray-Ban vintage 


Sabrina T.

22.1.11

Androgynous model...to be or not to be?





Ebbene se n'è parlato tanto!troppo....sarà un modello o una modella?e quando gli viene chiesta la sua tendenza sessuale...no comment, non si esprime...e come si dice dalle mie parti: fa sempre comodo marciarci sopra!
che si parli male o bene, l'importanete è che se ne parli!

Andrej Pejic

Gender Male
Status On
Size 36L
Height 6''2 / 183
Hair Blonde
Eyes Blue/Grey
Shoe 10
Chest 35 / 89
Waist 28 / 71


Questa è la descrizione su chadwickmodels.com e la prima voce gender dice: Male.
Agli stilisti che l'hanno selezionato, tra i quali Givenchy, Jean Paul Gaultier, Galliano, Marc Jacobs, non interessa sicuramente il suo genere sessuale, forse perchè l'androginia è diventato un vero e proprio trend.
E su quello stretto marciapiede durante la settimana della moda, mi girai e vidi questi curiosi adoni dal passo svelto e i mocassini tonanti, tra code bionde e lineamenti nipponici..chi erano?.....Ora lo so.
Personalmente preferisco modelli meno ambigui e più mascolini...ma ahimè l'uomo verace in passerella sarò condannata a non vederlo più, o almeno per un bel pò.

Cosa ne pensate di questa nuova tendenza? Metrosexual or not metrosexual?
Modelli in runway di cui si stenta a riconoscerne la mascolinità, quasi nascosta dietro make-up femminei e immacolati, giovanissimi ancora senza l'ombra di barba  e corpi quasi senza forma se non per l'altezza.
Sono questi i modelli di "uomo" che ci vengono proposti, eppure nella quotidianità, camminando per strada ci accorgiamo che il dictat non si è espanso a macchia d'olio, e non ha ancora coperto un lungo raggio...

Dopo che tanto le donne hanno lottato per rivendicare il proprio posto nel mondo indossando con orgoglio i  pantaloni ora assistiamo ad una seconda rivoluzione nel fashion system. Quindi, premettendo che adoro lo stile androgino, mi chiedo quale sia l'intento ultimo: fare dell'uomo una figura addolcita sulla scia femminile o passare il messaggio secondo cui l'uomo deve allentare l'aggressività, estraendo il lato sensibile ed innocuo che necessariamente è presente in ognuno?











Sabrina T.

 

21.1.11

What about a green thea and a friday morning?







pochette: Coccinelle
ballerine: Francesco Milano
collier: DIM artigianato, Raison D'etre
vintage gold watch


Ad ogni tisana corrisponde un mio daily mood che colora la giornata e combina gli accessori.
Is this a green friday?

stay tuned...



Sabrina T.

18.1.11

virtual guest's at Gucci men's fashion show -part II

Ecco alcuni look visti in passerella che ho gradito particolarmente:












At the end of the show Frida described the collection saying: "beautifully design and sense of style! Gucci is not only a brand but a real life style! How to describe Gucci?..that's very Gucci!.."

Which look do you like most?



Sabrina T. 







17.1.11

virtual guest at Gucci men's fashion show -part I

You are invited to attend the Men's Autumn Winter 2011 fashion show, presented in Milan, Italy on January 17, 2011, as a virtual guest.


L'iniziativa Gucci e l'invito a partecipare come virtual guest al fashion show della collezione maschile è stato davvero apprezzato, da me come da altri gucci addicted di tutto il mondo!In chat ho trovato ragazzi simpatici e con cui commentare la sfilata, o meglio, il pre show. Eh sì perchè come qualcuno ha fatto notare sembrava di aspettare la mezzanotte di capodanno! E se chi sta leggendo ha chattato con me, potrà confermare:) Il countdown è stato decisamente sofferto, alchè diventava quasi divertente la frenesia nello scrivere messaggi, rispondere a tutti per la prima o quindicesima volta, scrivere contemporaneamente in italiano e inglese e seguire quanti minuti mancavano nell'eccitazione totale, (come se in passerella fossimo stati noi a sfilare!)


E si aprirono le danze:
da tre spazi differenti le telecamere zoomavano prima sull'ingresso in cui sembrava di spiare o esserci realmente tanto che il vassoio con lo champagne pareva invitarti a prendere un flute!,poi sul backstage di trucco e parrucco dei modelli e potete immaginare i commenti live, e finalemente dopo una lunga lunghissima attesa ecco spegnersi totalmente le luci ed iniziare lo spettacolo con un "ciao!" di Frida che mette tutti sull'attenti.


Indiscusso protagonista della sfilata il beige e derivati, colori soft dal mood sofisticato ed elegante coerentemente perpetuati durante tutto il tempo della runway.
Giacche e blazer color oliva, melange e rosa antico, marroni e grigi, accostati a qualche stoffa coccodrillo e raso.
Come figura predominante troviamo il classico già visto completo ma rivisitato e mai banale, dalla scelta dei tessuti alla scelta dei colori chiari cangianti ma lineari; sfilano con varianti di colore dal beige al rosa antico, con tagli netti, puliti e maschili lasciando intravedere giochi di accostamenti con cravatte dal blu aviator al bordeux e camicie che riprendono le tinte dell'abito. Da qualche taschino sbucano stoffe quasi optical come a creare un effetto giocoso che spezza la totale impeccabilità. 
Sciarpe che sfiorano le ginocchia indossate sopra pull color senape e bordeux, sotto a maxi cappotti con risvolti in pelliccia e dettagli in coccodrillo. 
Si passa ad un look più casual tra cappotti e giacche in montone affiancati a cartelle in pellame, stile business man.


E qualcuno in chat disse:
"quei pantaloni rimarranno in sfilata e non ne usciranno!"


Ora: effettivamente i pantaloni a zampa visti in passerella addosso a modelli infinitamente alti e infinitamente magri, non sono proprio adatti a tutte le corporature e tutti i gusti. Quindi li sconsiglierei a qualsiasi persona che debba slanciare la figura tuttavia voglio spezzare una lancia a favore:la zampa sta tornando di moda ormai da circa un anno a questa parte e probabilmente la torneremo a vedere in passerella anche per le prossime collezioni femminili, dunque chi può permettersi un pantalone di questa forma e lo gradisce come capo benvenga, è di tendenza, e vantano anni di costume e storia, portati per la prima volta nell'800 e ripresi dalla moda europea a metà del secolo scorso.


Per quanto riguarda le handbag, ho gradito le oversize in coccodrillo e pellame e non mi sono dispiaciute persino le pochette...qualcuno avrà da obiettare: le pochette da uomo??...Ebbene sì! Perchè no?
Frida well done!




Sabrina T.





15.1.11

"Burberry Prorsum" menswear fashion show- autumn winter 2011

Innanzitutto scusate in anticipo se sarò di parte nel valutare questa sfilata. Burberry è uno dei miei brand preferiti in assoluto da qualche tempo, ormai almeno due capatine all'anno nello store sono d'obbligo per me e la mia  Burberry addiction:)


Dopo aver assistito al live fashion show, pur davanti ad uno schermo di pc, sono riuscita a percepire l'emozione in tutto e per tutto della spettacolare sfilata!Spettacolare, non vuole essere solo un complimento ma un aggettivo nel vero senso della parola!
Iniziata nel buio con uno scroscio d'acqua nel background, effetto pioggia, finisce esattamente allo stesso modo, con un'aggiunta: una pioggia vera e propria sulla passerella!! accompagnata, per rimarcare il suo monopolio nell'abbigliamento casual chic per il rain time, da tutti i capi coperti da un trasparente raincoat che celava il look sottostante!

Potremmo scindere lo show in tre momenti scanditi dal cambio del sound:

Sul sottofondo della versione inglese della canzone "io che non vivo", fanno capolino i primi outfit decisamente vivaci dai colori sferzanti e giovani: cappotti a motivo tartan rosso, blu e senape, accostati alle sempreverdi stringate che negli ultimi tempi prendono piede pure nel gurdaroba femminile. Dal cappotto semplice si passa al montgomery rosso aragosta e verde acido accostati a baschetti di pelliccia nera che contrastano con il look impeccabile e spezzano i toni colorati. A seguire sfilano cappotti dai colori freddi: azzurro aviatore e blu ette lasciando intravedere pantaloni dalle tinte decisamente più sobrie. Escono trench effetto plastificato lucido arancione e  senape con handbag bordeux, susseguiti da maglioni a coste e t-shirt grige a stampa abbinate a foulard dai colori sgargianti, che ahimè non ho gradito troppo, (forse per il modo in cui erano annodati, forse in quanto poco coerenti con il look). Troviamo come ultimo protagonista del presunto primo momento, il piumino in arancio e in giallo.

Cambio di sound con "bang bang" e cambio di scelta dei colori: sfilano marroni, grigi, blu scuri, neri.
Concentrando l'attenzione sui cappotti, che ricordano uno stile alla Dottor Zivago, vediamo montone, pelliccia dal marrone al nero senza abbandonare del tutto il tartan. Giacche, blazer dal taglio regolare completano look dal mood casual ma elegante in cui passano quasi inosservate le sneaker nero lucido. Si passa poi a cappotti sul grigio con colli in visone.

In ultimo, un sound decisamente più soft ma con climax crescente ci accompagna a colori cammello, must della stagione, visti su cappe piedipull con risvolti e dettagli in pelliccia, seguiti da maglioni tricot con trecce in nero e bianco.


Ecco alcuni look visti in runway che ho preferito:















Sabrina T.